Ravanej, Remulass, Barbabetule e Spinass
venerdì, aprile 30th, 2010Caro Riccardo,
leggo che dalle tue parti in occasione dell’Expo verrà piantumato un orto planetario su progetto di ben 3 prestigiosi architetti.
Da voi ci vogliono 3 architetti per metter giù una fila di pomodori? Pensa che da noi un rumeno basta e avanza.
Visto che mi sembrate un po’ impreparati e che io sono del settore mi permetto di darti qualche suggerimento che trasmetterai al sindaco quando lo incontri in piazza il giorno del mercato.
Anzitutto ricordate che l’agricoltura è fatica perchè -come recita il proverbio- “la terra sta per terra” e allora per stemperare il malumore che provoca il mal di schiena arredate i vostri orti con i nanetti di cui ti allego foto, si comprano su amazon e ragalano il sorriso.
Mi raccomando: l’irrigazione è fondamentale, mi risulta che le vostre terre siano ricche di fiumi, ad esempio il Lambro che in un colpo solo risolverebbe anche il problema del rifornimento combustibile per i trattori e le serre.
Per esperienza ti dico che tra tutte le coltivazioni la più redditizia è la viticoltura, l’ammortamento delle spese è rapido e in Italia il mercato è vocato ma scegliete un vitigno autofertile che se aspettate che le api a Milano si occupino dell’impollinazione morirete bevendo crodino.
Già pregusto le caratteristiche del vostro vino: di colore brillante, a tratti fosforescente con intensità intermittenti, si presenta di corpo robusto e persistente al palato, danneggiandolo irrimediabilmente. All’olfatto segnala un complesso spettro di profumi: dal polistirolo maturo al tubo di scappamento in fiore.
Sarà un bello spettacolo a settembre vedervi tutti col cappello di paglia e il cesto di vimini a vendemmiare, dovesse servire fai un fischio che vengo su col trattore.
Con immutato affetto tuo cugino,
Fruttilio






